Walter Onorato

Sei davvero tu che scegli di alzarti e agire, o sei solo il passeggero di una storia scritta da altri che il tuo corpo è costretto a mettere in scena?

Siamo quello che fingiamo di essere.
Quindi dobbiamo stare attenti a quello che fingiamo di essere.
Kurt Vonnegut Jr.

 

 

Un titolo importante per una verità semplice.
Chi sei? Chi siamo? dove stiamo andando?
Queste sono le domande che possono sorgere leggendo il titolo.
E quale potrebbe essere la risposta?
Siamo ciò che pensiamo o siamo ciò che facciamo?
Questo è un bel dilemma, non trovate?
Mi verrebbe spontaneo rispondere:
“Sono già ciò che sono!”
Certo, sei già ciò che sei, tuttavia dalla nascita ci hanno installato migliaia di filtri e programmi che hanno creato una storia, formata da credenze e convinzioni. Esperienze che, una dopo l’altra, hanno creato ciò che sei ora. Hanno creato la tua personalità, la storia psicologica della tua vita.
Grazie a questo ragionamento possiamo ipotizzare che tutto ciò che siamo è costruito, finto.
Siamo migliaia di “Io” che parlano insieme, ci fanno fare cose e ci fanno credere di essere qualcun altro.
Per esempio: se mi alzo la mattina con il desidero di fare una corsa, o una doccia, o di mangiarmi una brioche subito un’altra voce, un altro me, mi dirà che non posso, che sono in ritardo, che ho tante cose da fare e non posso permettermi di perdere tempo. E, abitualmente, vince la seconda voce, quella del dovere,  un dialogo interno senza sosta che a fine giornata ci sfinisce!
Mi piace riportare questa frase che per me è una grande verità:

 Noi attiviamo dei programmi di fisiologia speciale che chiamiamo “Malattia” sia a livello fisiologico che comportamentale, quando non facciamo quello che siamo!

Pertanto siamo sempre divisi, sempre separati da noi stessi. Il mondo è una parte e noi siamo un’altra.
Per diventare ciò che siamo, per ritrovarci, per riunirci, per tornare a casa, possiamo cominciare a ristrutturare il nostro pensiero sulla vita.
Possiamo iniziare a smussare la nostra personalità, togliendo il superfluo, la spazzatura che ci fa rimanere sempre nello stesso posto e ci fa vivere sempre le stesse esperienze.

Come?

Cominciando a mettere in discussione tutto quello che pensiamo di sapere, essendo curiosi su chi la pensa diversamente, confrontandoci con chi crediamo essere antipatico o lontano dal nostro pensiero, ristrutturando le nostre credenze e convinzioni, cambiando prospettiva e posizione.
Non serve a nulla fare Yoga, Tai Chi o altre discipline orientali di crescita se non si prende in considerazione l’intera macchina biologica, se si guarda solo alla parte esterna: fisico e alimentazione.
La nostra mente è un oceano, insieme vivono superfice e profondità. Abbiamo quindi diverse parti da allenare. La maggior parte della gente si prende uno stacco dalla vita per respirare e fare una lezione di Yoga, così da recuperare un po’ di energia e salute.
La frase “uno stacco dalla vita” mi fa venire i brividi. Come è possibile prendersi uno stacco dalla propria vita?
La vita è la vita! Ogni istante fa parte della nostra vita, non può essere divisa tra ciò che pensiamo sia bene e tra ciò che pensiamo sia male, tra ciò che riteniamo divertente e tra ciò che riteniamo noioso, tra ciò che è rilassante e, al contrario, tra ciò che è frenetico.
Sento molte persone che partecipano ai corsi di varie discipline olistiche, per stare meglio, per uscire dalla ripetitività, dalla noia o dal peso della propria vita.
Trovo paradossale questo pensiero: la crescita personale o spirituale è un viaggio che dura tutta la vita e oltre, non ci si può fermare e mettere in pausa.
Bisogna cambiare completamente il nostro sistema di pensiero e comprendere che ogni esperienza, dalla più piccola alla più grande, ogni persona antipatica o simpatica, fa parte del nostro viaggio e del nostro percorso di crescita. Sta a noi includere e comprendere a cosa ci portano, quale lezione c’è dietro o, al contrario, allontanarle per paura che possano mettere in discussione ciò che pensiamo di essere.
Diventa ciò che sei!

Guarda la tua vita con occhi diversi, sii responsabile e presente di ogni tuo pensiero, parola e azione. Quando inizierai questo viaggio si apriranno molte porte, e potrai rispondere alle domande esistenziali che tutti si pongono. La tua motivazione e missione di vita cambierà completamente: capirai e sentirai perché sei qui, quale dono porti e cosa sei destinato a fare.

Fai attenzione a tutto, la tua attenzione ciò a cui porti energia è ciò che crea la tua esperienza di vita!