Riflessologia Auricolare

E’ una scienza molto recente, anche se le sue origini risalgono a tempi remoti. Infatti, sappiamo che gli antichi egizi calmavano dei dolori attraverso la stimolazione di alcuni punti dell’orecchio e lo stesso Ippocrate riferisce di guarigioni da impotenza ottenute provocando piccoli salassi dell’orecchio. Abbiamo anche testimonianze, dal 17° al 19° secolo, in Paesi diversi, di risoluzioni di alcune malattie tramite la stimolazione di zone dell’ orecchio; in particolare, riscontriamo vari casi di cauterizzazione dell’elice per curare la sciatica  

Consiste nella stimolazione di specifici punti sulla superficie esterna, anteriore e posteriore del padiglione auricolare allo scopo di trattare, congiuntamente alle altre metodiche della medicina tradizionale cinese, vari tipi di disarmonia. In particolare Paul Nogier approfondì gli studi sulla stretta relazione fra orecchio ed organi interni. Ciò è possibile per il fatto che il padiglione auricolare ha moltissime innervazioni ed è strettamente connesso al sistema nervoso centrale; la forma del padiglione riflette quella di un feto rovesciato con la testa all’altezza del lobulo mentre i piedi simages[2]i trovano nella parte alta. Sull’intera superficie del padiglione si trovano quindi riflessi gli organi e tutte le parti del corpo. Quando in una parte dell’organismo è presente uno squilibrio, il punto di quella zona riflesso sull’orecchio sarà doloroso e su di esso si interverrà con vari strumenti al fine di ripristinare in periferia l’equilibrio perduto.Per la stimolazione sono usati vari metodi, tra cui l’applicazione a dimora e la pressione per mezzo di semi di vaccaria o di sferette magnetiche o meno.

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Risulta molto efficace in molte disarmonie  da ansia, dell’apparato locomotore, per nevralgie, cefalee, emicrania, sciatica, lombalgie, cervicalgie e  in generale per qualsiasi tipo di squilibrio.   

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Attenzione:
“Le tecniche citate non intendono sostituirsi ai percorsi indicati dalla medicina ufficiale né sostituire alcun tipo di terapia psicologica. Possono invece rivelarsi molto efficaci come sostegno e integrazione a un percorso evolutivo personale, per capire nel profondo  qualcosa di più di  noi”

 

       

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