Lavoro pratico su se stessi

Alchimia Trasformativa

Così come la luna non ha luce propria ma puo’ soltanto riflettere quella del sole, passato e futuro sono soltanto pallidi riflessi della luce, della potenza e della realtà del presente eterno. La loro realtà è “presa in prestito” dall’Adesso

Il lavoro pratico su se stessi è  un percorso per conoscersi meglio, per diventare responsabili e consapevoli della nostra vita.Tramite esercizi di presenza condivisa nel quotidiano si avrà un cambio di percezione.
Una volta che impariamo a osservare i nostri pensieri,a prendere coscenza del nostro  corpo, una volta che cambiamo la percezione di come vediamo il mondo, allora nulla sarà più uguale. Il nostro esterno cambierà, la vita che prima ci sembrava così pesante, diverrà solo una possibilità, un occasione  per crescere .Ed ogni evento che ci verrà incontro lo guarderemo con occhi diversi non come un problema che ci è accaduto che ci è venuto addosso per una sfortuna qualsiasi, ma solo come una lezione di vita che ci porterà avanti in questo cammino ed ogni problema diverrà opportunità per lavorare.

Perchè lavorare su se stessi?

Ognuno di noi ha un cammino che siamo solo noi a scegliere, c è chi lo fa in modo cansapevole e chi lo subisce .Tra  queste due realtà, c è un mondo in mezzo: o il farsi guidare dalle nostre emozioni, automatismi, schemi, credenze, reazioni, manifestazioni, o semplicemente imparare ad osservare ad ascoltare a sentire a destrutturare le nostre credenze .Imparando così a guidare in modo responsabile e presente  la nostra macchina biologica.

A chi è rivolto

A tutte le persone che sono stanche di subire la vita,a tutte le persone che sono stanche di soppravivere, a tutte le persone   che vogliono guardarsi dentro,a tutte le persone che non hanno o meglio non  vedono altre possibilità ai loro problemi, oltre  a quelle che hanno già  imparato  a usare, a tutte le persone che vogliono intraprendere un cammino che le porterà a non dipendere da esso, ma ad usarlo personalmente senza affidarsi a figure immaginarie imparando ad usare il proprio discernimento.

Spiritualità

Oggi c è molta confusione su cosa sia la spiritualità,  non ho la presunzione della chiarezza! la mia verità può parlare ad alcuni, ed ad altri no,non è importante credermi, ma verificare su voi stessi che il cammino che avete iniziato vi faccia crescere, o serva alla vostra ricerca del momento, molte persone lavorano per anni e continuano a sbattere la testa nello stesso modo, senza avere risultati evidenti di crescita interiore,ne dentro nè fuori.
é possibile che prima di cercare  qualcuno che ci possa aiutare nel mondo spirituale, angeli,dio,maestri ascesi, sciamani o altro, dovremmo aiutarci noi   stessi a crescere,diventare persone autodefinite,individui liberi e responsabili, trovando un posto nel nostro mondo,diventando così  creatori della stessa realtà, capaci di guardarsi dentro, di dare un nome alle nostre emozioni, imparare a guardarle manifestare e non diventare le emozioni stesse così da subirle, diventare attivi come cittadini e non giudicare guardando fuori, ma imparare a cambiare noi stessi prima di voler cambiare il mondo o di salvarlo.il cambiamento vero ha solo inizio cambiando noi stessi e se tutti lo facessero anche il mondo cambierebbe! A scanso di equivoci, non ho nulla contro percorsi diversi, ma invito le persone a verificare se questi aiutano a cambiare.

Carl Gustav Jung

Carl Gustav Jung diceva: prima di avvicinarsi a mondi spirituali e alle energie sottili le persone hanno bisogno di crescere di diventare adulte, abbiamo tutti un età che va da 8 anni a 14, siamo rimasti fermi, bloccati nelle nostre paure, nei nostri traumi e continuiamo a giocare come giocavamo da piccoli, ma senza esserne coscienti.
Mi ritrovo molto con questso pensiero: e come un bambino che viene dal mondo spirituale, ha bisogno di mettere i piedi per terra prima di affrontare il suo viaggio,  imparando a conoscere il suo corpo, sbattendo, cadendo,mordendo, toccando, anche noi persone adulte abbiamo bisogno di mettere i piedi per terra,  incontrando nella vita quello che noi definiamo problemi, malattie o sfortuna e facendo tesoro di queste lezioni (maestri), prima di tornare al mondo spirituale per svegliarci ed essere presenti.
Questa è la mia esperienza,  non ha tutti parlerà, ma quando si è cresciuti e non si è più in balia di noi stessi, quando avremo un posto nel mondo, quando ci sentiremo finalmente amati e riconosciuti,quando ci saremo uniti dalle mille separazione della vita, allora magicamente arriveranno le persone giuste per noi, i maestri che cercavamo, la felicità a cui tanto abbiamo ambito e non si dipenderà da altri, non si darà più forza ad altre persone, ma avremo il pieno controllo sulla nostra vita, non la vita su di noi.
Perchè fare un lavoro su noi stessi ? Non lo sò! Per ognuno di noi  una risposta diversa o  un bisogno personale diverso, non per tutti così importante e necessario, se stai leggendo forse è il tuo momento? Chissà! Non è importante da dove inizio, ma iniziare!

Walter
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