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Cosè la meditazione? Perchè meditare?

Perché meditare?

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Le giornate si susseguono veloci, una dietro l’altra e si ha l’impressione di non riuscire più a gestire il proprio tempo e portare a termine i propri obiettivi.

Alla chiarezza mentale si sostituisce un turbinio di pensieri e cose da fare, che si accavallano e si confondono tra loro fino ad avere la netta sensazione di avere la nebbia in testa.
Diventiamo distratti, ci sentiamo estremamente stressati, stanchi, frustrati, incapaci di portare a termine i compiti che ci eravamo prefissati.
L’ansia e la rabbia diventano delle costanti delle nostre giornate.
Siamo irritabili, nervosi, inquieti e questa sensazione di affanno non ci aiuta di certo a fare in modo che le cose vadano meglio.
I piccoli malesseri crescono, la concentrazione diminuisce, l’autostima crolla! Cresce la difficoltà a relazionarsi con gli altri, la difficoltà a gestire e controllare le emozioni
E tutto parte da un pensiero più un altro più un altro !

Cosa può aiutare a interrompere un processo del genere?

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Domande che ogni giorno sento e mi fanno, ma che non possono avere una risposta scritta o a voce poiché si tratta di  una esperienza personale, la  miglior risposta potrebbe essere : medita!

Ma cosa vuol dire meditare?

Meditare semplicemente è essere nello stato presente, essere nel corpo, essere presente in ogni gesto, per ogni parola detta e ascoltata, essere consapevoli che sei seduto mentre sei seduto, nulla di più semplice a dire, ma la pratica è un’altra cosa!
Meditare potrebbe essere tradotto con contemplare, che non significa guardare, ma osservare senza giudizio, guardo un prato senza aggiungere nient’altro, senza dare un significato alla parola prato, ma semplicemente mi limito ad osservare per ascoltare, sentire cosa ha da dirmi il prato.
Meditare per me è stare seduto su una sedia sapendo di esserlo è bere un bicchiere d ‘acqua ascoltando le mie percezioni, quando l acqua tocca la lingua e scende nel corpo, camminare mettendo attenzione ad ogni passo, parlare ascoltando la mia voce e nello stesso tempo ascoltare la voce dell’altro senza giudizio.
Sgridare mio figlio senza diventare la rabbia, ma recitare solo una parte, sapendo di farlo, è essere presente ad ogni emozione nascente, poiché essa sarà la causa di uno stato di tristezza o altro, ma se sono in ascolto, non potrò entrare o meglio diventare la mia emozione.
Ascoltare cosa c è dietro ogni emozione andare a vedere a sentire dove nasce, da che cosa nasce  quella emozione, per non farla diventare reazione.
Meditare è stare seduto, mentre osservo i miei pensieri che passano portando l attenzione ad ogni piccola percezione che il mio corpo passa.
Meditare è dare fiducia alle percezioni del mio corpo e ascoltare meno la mente.
Meditare è giocare mantenendo una parte di serietà è lavorare mantenendo una parte di gioco, recitare in ogni momento un ruolo, avere più identità, ma essendo consapevole che  sono solo  identità e non  ciò che siamo.
Sarò padre sapendo che sono figlio, sarò figlio sapendo che sono un individuo separato dai miei genitori, ma una volta individuo, mi riunirò a loro diventando una sola cosa.
Meditare è uno stato della mente che solo meditando si può conoscere è un ascolto profondo di ciò che siamo realmente senza aggiungere nulla,meditare è la nostra vera essenza, è la nostra vera natura, è ritornare a casa è parlare con dio, è ascoltare dio,è riunirsi al padre e alla madre, meditare è nutrirsi di ogni cosa è assaporare quello che siamo stati e quello che diventeremo, meditare è tutto, è tutto quello che c è, è tutto quello che esiste, è un vuoto che non ha una fine, è una pace senza tregua, è quiete, è lasciare andare, è morire.

Perché meditare ? (il viso del buddha) risponde a questa domanda?

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Solo meditando scoprirete voi stessi, la parte migliore di voi, quella parte nascosta in profondità che a volte vorrebbe dare un occhiata fuori, ma qualcosa lo impedisce, meditare è raggiungere quella parte e pian piano darli il permesso di uscire e diventare quello che  dovremmo essere.
Meditare è  entrare in contatto col silenzio che è dentro noi stessi e capire che tutto in questa vita ha uno scopo.
Meditare è cambiare percezione di ciò che siamo, cambiando così il nostro modo di vedere,di percepire la vita,meditare è avere occhi nuovi,occhi con nuove lenti che possono vedere al di là delle apparenze.

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Meditare è tutto e niente nello stesso tempo, meditare è gioia e dolore, meditare è pace e guerra, meditare è tutto e il contrario di tutto, meditare è vivere e morire nello stesso tempo, meditare è la vita,la vita è  meditazione .

Vi invito a provare, nulla di più semplice, nulla di più difficile.

Walter

Un giorno mentre Siddharta meditava sotto al solito fico… gli si avvicinò un viandante che stava cercando la via dell’illuminazione. Si misero a parlare del più e del meno come due vecchi amici quando Siddharta gli chiese: “Qual è la mancanza più grave per l’uomo?” E il viandante pensatore così rispose: “È grave morire senza aver capito la vita. È drammatico vivere senza aver capito la morte!”
(Hermann Hesse)

 

 

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